LE 7 QUALITÀ PIÙ RICERCATE DAI SELEZIONATORI

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Dopo aver affrontato temi caldi come la corretta stesura del cv, i portali web e le app dedicate alla ricerca del lavoro, negli ultimi articoli ci concentriamo sul momento più importante del processo di selezione: il colloquio. Questa fase è la più delicata ed è quella fondamentale, in cui vi giocate il tutto per tutto per fare una buona impressione sul selezionatore, sia relativamente al vostro grado di preparazione, sia per ciò che riguarda le caratteristiche di personalità, che possono farvi spiccare rispetto ad altri. Nel corso degli anni e nell’evoluzione delle metodologie utilizzate per la selezione del personale, queste caratteristiche sono diventate via via più pertinenti e decisive per guidare la decisione definitiva di head hunters e recuiter.

E allora quali sono le caratteristiche più apprezzate dai selezionatori?  Vediamone qualcuna!

PUNTUALITÀ
Spesso data per scontata come qualità banale ed ormai acquisita, in realtà permane una certa tendenza di molti candidati ad arrivare in ritardo o, viceversa, con eccessivo anticipo. Per esperienza di chi scrive, capita anche che qualcuno decida di non presentarsi affatto (sparendo definitivamente, senza avvisare…).
Per tutte queste ragioni, è opportuno ricordare che la puntualità non è un optional: calcolate i tempi in modo corretto, specie se vivete in una grande città e i vostri spostamenti sono soggetti a traffico, ritardi e scioperi. Se proprio vi dovesse capitare di essere in ritardo, avvisate prontamente tramite una telefonata o una mail.

ORDINE E PRECISIONE
È importante avere un aspetto curato ed un abbigliamento appropriato alla posizione per cui ci si sta presentando. Sembra un cliché, ma la prima impressione è spesso determinante per guidare l’attenzione e i giudizi successivi del selezionatore. È la cornice all’interno della quale troveranno posto tutte le future considerazioni su di voi. Anche il vostro curriculum vitae rispecchia la vostra personalità e deve essere sempre redatto con cura. Consigliamo di portarne sempre dietro una copia aggiornata e ben compilata (per saperne di più http://bit.ly/2lWrqWR). Il formato europeo è molto standardizzato e può andar bene per alcune ricerche, ma non per tutte! Utilizzatelo solo se richiesto espressamente nell’annuncio, viceversa optate per un formato più personale e accattivante.

DETERMINAZIONE E SICUREZZA
Al di là degli eventuali titoli di studio e del bagaglio di esperienze che porterete con voi in sede di colloquio (che secondo alcuni studi incidono per un misero 7% sull’esito finale) una delle caratteristiche che apprezzano di più i selezionatori è la determinazione. Attenzione a non confondere quest’ultima con l’essere saccenti o arroganti. Questo genere di atteggiamento si trasmette fin da subito con una bella stretta di mano decisa (senza strafare, le strette stile tenaglia non piacciono a nessuno!) e durante la chiacchierata con il linguaggio non verbale, attraverso la chiarezza nell’eloquio e negli intenti.
Vi consigliamo anche di sedervi in modo composto e di guardare negli occhi la persona che avete davanti; i selezionatori spesso apprezzano persone decise, con un bel tono di voce ed un carattere marcato, che trasmettano la fiducia sufficiente perché si decida di affidargli un incarico che spesso dovranno imparare ex novo, per diventare operativi in tempi brevi.

CONSAPEVOLEZZA E SINCERITÀ
Consapevolezza significa essere coscienti dei propri punti di forza, delle proprie aspirazioni e aspettative per il futuro, ma anche e soprattutto dei propri limiti. Essere completamente oggettivi è difficile, ma dovete essere realistici sulle vostre capacità e su quelli che sono gli strumenti (teorici, tecnici ed operativi) e le skills che avete coltivato negli anni.
Questo vale sia durante la creazione del cv, ma anche, e soprattutto, in fase di colloquio. Ricordate che un selezionatore esperto si accorge senza troppe difficoltà se ciò che raccontate di aver fatto (o di saper fare) è frutto delle vostre fantasie!

MOTIVAZIONE
Anche se probabilmente nel 99% dei casi la motivazione che vi spinge alla ricerca di una nuova occupazione è di tipo economico, è importante non lasciar trasparire solo questa ragione per giustificare il vostro interesse per un’azienda, un posto di lavoro o un percorso di crescita professionale.
Dovete anche comprendere quali sono le vostre priorità e piani a medio/lungo termine, ciò che vi aspettate dalla nuova azienda e ciò che si potrebbe aspettare l’azienda stessa da voi. Per questo motivo è importante informarsi bene sull’impresa e sulla posizione prima di candidarsi, evitando di inviare candidature seriali per centinaia di posti, di cui non ricordate nemmeno mansione ed inquadramento.

IL GIOCO DI SQUADRA
Il conseguimento di risultati, all’interno della maggior parte dei contesti lavorativi, richiede il saper fare gioco di squadra. Ciò comporta che i selezionatori siano ben consci di dover indagare le caratteristiche di personalità del candidato che possono concorrere o meno a questo scopo.
La capacità di lavorare in team e di stabilire rapporti amichevoli e proficui è fondamentale in qualsiasi azienda strutturata ed occorre imparare fin da subito a convivere all’interno di un gruppo in cui ogni membro ha le proprie soggettività e sensibilità, per giungere ad un obiettivo comune e condiviso.
Come si concretizza tutto ciò durante un colloquio ed in seguito nella vita in azienda tutti i giorni?
Cortesia, disponibilità ad aiutare l’altro, focus sull’obiettivo, capacità di ascolto e, qui veniamo al prossimo punto, empatia.

EMPATIA E ATTEGGIAMENTO POSITIVO
Empatia significa sapersi mettere nei panni delle altre persone con cui si entra in contratto al fine di comprenderne esigenze ed emozioni. È essenziale per costruire relazioni funzionali sul lavoro (e non solo!) ed è una caratteristica che va coltivata e sviluppata lungo tutto il corso della vita. Mettersi nei panni degli altri permette anche di comprendere le motivazioni che spingono a compiere determinate azioni e a porsi in un certo modo a livello caratteriale e lavorativo. Questo può valere sia per i colleghi, che per i superiori. Evitate, per queste ragioni, di parlar male dei vostri capi e colleghi precedenti o di fare affermazioni in senso negativo e ipercritico. A nessun selezionatore piacciono i candidati che sparano a zero durante un colloquio. Cercate, piuttosto, di rivoltare in senso positivo eventuali aspetti scomodi delle mansioni svolte in precedenza e che vi hanno motivato a cercare un’occupazione differente, per una crescita personale e lavorativa.

Azienda Sicura fa un in bocca al lupo a tutti i lavoratori in cerca di una nuova occupazione e vi invita a tenervi sempre aggiornati sul nostro blog per i prossimi articoli e consigli.

Andrea di Azienda Sicura

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