Le 7 cose che non sopportano i selezionatori

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Azienda Sicura è un ente di formazione attento alle esigenze dei propri corsisti; in questo articolo proviamo a fornire qualche consiglio a chi ha superato l’esame per il conseguimento dell’abilitazione all’uso del carrello elevatore industriale ed ora è alla ricerca di un’occupazione.

Dopo aver affrontato temi caldi come i consigli sulla stesura del cv, i portali web e le app dedicate alla ricerca del lavoro, ci concentriamo sul momento più importante del processo di selezione: il colloquio.

Spesso, ci sono alcuni piccoli grandi errori che il candidato rischia di commettere e, per questo, proviamo a fornire il vademecum delle 7 cose che odiano i selezionatori:

– Le candidature seriali
Durante la prima fase di invio delle candidature, evitate di iscrivervi in modo indiscriminato a qualunque offerta troviate, senza un minimo di selezione, perché potrebbe infastidire i selezionatori e denotare poca chiarezza sulle vostre reali qualifiche. Ricordate che più è ampio il raggio delle vostre competenze, minore è la vostra specializzazione.

– I ritardi
Se non avvertite per tempo di un eventuale contrattempo, rischiate di giocarvi la simpatia del recruiter e sopratutto l’eventuale posto di lavoro!
Cominciare con un ritardo è sinonimo di imprecisione e inaffidabilità.

– L’eccesivo anticipo
Attenzione, neanche arrivare troppo in anticipo è visto di buon occhio: i 5 minuti canonici non sono un problema, ma se arrivate venti minuti prima è consigliabile fare un giro intorno alla zona, piuttosto che piombare in ufficio troppo presto (i tempi dei colloqui sono scanditi in modo preciso).

– La sciatteria
Un aspetto curato è il primo biglietto da visita che fornite a chi si trova al colloquio con voi. Il consiglio da seguire è quello di utilizzare sempre un criterio di buon senso, scegliendo un abbigliamento adeguato alla posizione per cui ci si presenta (meglio evitare t-shirt e jeans se ci si presenta per un posto come impiegato, ma anche non strafare con giacca, gemelli e papillon se ci si presenta per un posto come mulettista!)

– Il pressapochismo
Lo scarso interesse verso l’azienda a cui si è mandata una candidatura non è un buon punto di partenza. Prima di andare ad un colloquio informatevi sempre sull’impresa. Consultate attentamente il sito aziendale ufficiale, così da sapere il settore in cui è collocata, di cosa si occupa esattamente e la politica aziendale, per essere così pronti ad eventuali domande che possono porvi a riguardo.

Comprendete qual è il core business aziendale e le iniziative intraprese di recente.
Per fare un esempio, se l’azienda ha partecipato recentemente a fiere ed esibizioni, oppure ha organizzato roadshow ed eventi, può essere interessante discuterne in sede di colloquio.
Le pagine social sono un’ottima fonte di informazioni ed è apprezzato se le consultate e ne studiate struttura e contenuto, anche sommariamente.

– La sbadataggine
Bisogna sempre sapere per quale posizione ci si è candidati. Spesso, iscrivendosi su più annunci in breve tempo, ci si dimentica esattamente a quale azienda si è inviato il curriculum: segnatevi a chi mandate il cv e per quale ricerca attiva. Farete sicuramente una bella impressione quando verrete ricontattati.

– L’avidità
Non chiedete immediatamente al primo colloquio quanto verrà retribuito il vostro lavoro!
Se non ne parla direttamente il selezionatore, lasciate questa domanda per l’incontro o la telefonata successiva. Inoltre, il momento migliore per trattare sul compenso è il momento dell’assunzione, quando ormai siete stati scelti per la posizione (altrimenti prima potreste risultare presuntuosi) .

 

Azienda Sicura fa un in bocca al lupo a tutti i lavoratori in cerca di una nuova occupazione e vi invita a tenervi sempre aggiornati sul nostro blog per i prossimi articoli e consigli.

Andrea di Azienda Sicura

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