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Verifiche periodiche ai DPI

Le attività di competenza

 Il datore di lavoro, ha l’obbligo di sottoporre le attrezzature elencate nell’allegato VII del D.Lgs n. 81/2008 a verifiche periodiche, con la frequenza indicata, per garantire la sicurezza dei lavoratori (art. 71, co. 11). Dal 23 maggio 2012 entrano in vigore, per il datore di lavoro, nuove modalità per la richiesta delle verifiche periodiche fra cui la possibilità di provvedere direttamente avvalendosi di soggetti pubblici o privati abilitati quando i titolari della funzione (Inail per la prima, Asl per le successive) siano impossibilitati a farlo entro i termini previsti (decreto ministeriale 11 aprile 2011). Cosa deve fare il datore di lavoro: Il datore di lavoro che mette in servizio, successivamente al 23 maggio 2012, un’attrezzatura di lavoro, deve darne comunicazione immediata all’Inail (ex Ispesl) territorialmente competente, che assegna un numero di matricola identificativo e lo comunica al datore di lavoro.
Successivamente il datore di lavoro, deve fare richiesta al soggetto titolare della funzione (Inail per la prima, Asl per le successive) entro i termini previsti, per sottoporre l’attrezzatura alle visite periodiche, classificate come prima verifica e verifiche successive alla prima.
La prima delle verifiche periodiche deve essere effettuata entro 60 giorni dalla richiesta, le successive entro 30 giorni dalla richiesta.. prima delle verifiche periodiche

Prima verifica
Quando richiederla - Almeno 60 giorni prima della scadenza del termine per l’esecuzione della prima delle verifiche periodiche stabilite dall’Allegato VII del D.Lgs. n. 81/08, il datore di lavoro deve richiedere all’Inail territorialmente competente l’esecuzione della prima delle verifiche periodiche.
In particolare, per i carrelli a braccio telescopico, le piattaforme auto-sollevanti su colonne, gli ascensori e montacarichi da cantiere e gli idroestrattori a forza centrifuga, già messi in servizio alla data del 24 maggio 2012, la richiesta di prima verifica periodica costituisce anche adempimento dell’obbligo di comunicazione all’Inail (ossia la “vecchia” domanda di immatricolazione e relativo libretto).
Per carrelli semoventi a braccio telescopico, ascensori e montacarichi da cantiere con cabina/piattaforma guidata verticalmente ed idroestrattori a forza centrifuga, messi in servizio in assenza di direttiva di prodotto specifica (= privi di Marcatura CE), dovrà essere attestata da parte del datore di lavoro o da persona competente da lui incaricata la conformità della macchina ai requisiti di sicurezza di cui all’Allegato V del D. Lgs. 81/2008.
L’attestazione dovrà essere allegata alla richiesta della prima delle verifiche periodiche.
Come richiederla - All’atto della richiesta di verifica, il datore di lavoro deve indicare il nominativo del soggetto abilitato, pubblico o privato, del quale Inail può avvalersi nel caso non sia in grado di effettuare direttamente la verifica entro 60 giorni. Il datore di lavoro individuerà tale nominativo tra quelli iscritti in un apposito elenco che dovrebbe essere messo a disposizione dei datori di lavoro a cura delle Direzioni regionali competenti dell’ Inail.
Esecuzione della verifica - Inail è tenuta ad effettuare la prima verifica periodica direttamente (con proprio personale) o avvalendosi del soggetto abilitato, pubblico o privato, indicato dal datore di lavoro nella richiesta di prima verifica periodica entro 60 giorni dalla richiesta.
Qualora, entro i 60 giorni dalla richiesta non sia stata effettuata la verifica da parte dell’Inail (direttamente o avvalendosi del soggetto abilitato indicato dal datore di lavoro), il datore di lavoro può avvalersi direttamente di uno dei soggetti abilitati, pubblici o privati, di cui all’elenco più generale previsto nell’Allegato III del D.M. 11 aprile 2011 e di cui è stato pubblicato un primo elenco con Decreto dirigenziale 21 maggio 2012 (allegato). In quest’ultimo caso, dopo l’effettuazione della verifica, il datore di lavoro comunica a Inail il nominativo del soggetto abilitato che ha direttamente incaricato della verifica.
La modulistica, l’elenco dei soggetti abilitati e il tariffario, per la prima delle verifiche periodiche dovrebbero essere consultabili sul sito delle Direzioni regionali competenti dell’ Inail.

Verifiche periodiche successive alla prima
Quando richiederla - Con la periodicità prevista dall’Allegato VII del D.Lgs. n.81/08 e almeno 30 giorni prima della scadenza del relativo termine, il datore di lavoro deve richiedere alla Asl competente per territorio l’esecuzione delle verifiche periodiche successive alla prima.
Come richiederla - All’atto della richiesta di verifica, il datore di lavoro deve indicare il nominativo del soggetto abilitato, pubblico o privato, del quale la Asl può avvalersi nel caso non sia in grado di effettuare direttamente la verifica entro 30 giorni.
Il datore di lavoro individuerà tale nominativo tra quelli iscritti in un apposito elenco che dovrebbe essere messo a disposizione dei datori di lavoro a cura della singola struttura Asl o presso la regione di appartenenza. Con l’iscrizione in tale elenco, il soggetto abilitato si impegna al rispetto temporale del termine dei 30 giorni.
Esecuzione della verifica - L’Asl è tenuta ad effettuare la verifica periodica direttamente (con proprio personale) o avvalendosi del soggetto abilitato, pubblico o privato, indicato dal datore di lavoro nella richiesta di verifica periodica entro 30 giorni dalla richiesta.
Qualora entro i 30 giorni dalla richiesta non sia stata effettuata la verifica da parte dell’Asl (direttamente o avvalendosi del soggetto abilitato indicato dal datore di lavoro), il datore di lavoro può avvalersi direttamente di uno dei soggetti abilitati, pubblici o privati, di cui all’elenco più generale previsto nell’Allegato III del D.M. 11 aprile 2011 e di cui è stato pubblicato un primo elenco con Decreto dirigenziale 21 maggio 2012 (allegato). In quest’ultimo caso, dopo l’effettuazione della verifica, il datore di lavoro comunica alla Asl il nominativo del soggetto abilitato che ha direttamente incaricato della verifica.

Verifiche periodiche
Ricordiamo inoltre che il datore di lavoro deve mettere a disposizione del verificatore il personale occorrente, sotto la vigilanza di un preposto e i mezzi necessari per l’esecuzione delle operazioni stesse, esclusi gli apparecchi di misurazione.
La documentazione (relativa alle verifiche, le denunce e le comunicazioni di messa in servizio) deve essere tenuta presso il luogo in cui l’attrezzatura viene utilizzata.
Il datore di lavoro deve comunicare alla sede INAIL competente la cessazione dell’esercizio, l’eventuale trasferimento di proprietà dell’attrezzatura di lavoro e lo spostamento delle attrezzature, per l’inserimento in banca dati. Le disposizioni riguardano i seguenti gruppi di attrezzature (ALLEGATO VII).

 

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